Cosa facciamo
Presso il CRM è’ inoltre possibile
inoltre effettuare i seguenti trattamenti specifici:
TESE<
Testicular sperm extraction
> viene anche comunemente chiamata biopsia testicolare.
Nei pazienti che non presentano spermatozoi nell’eiaculato
fresco, tramite un intervento chirurgico, vengono prelevati
piccoli frammenti di tessuto testicolare, analizzati
successivamente dal biologo.
Gli eventuali spermatozoi recuperati vengono utilizzati
per fecondare gli ovociti tramite ICSI. E’ prassi comune
effettuare la TESE, in una fase precedente all’inizio
della stimolazione ormonale della partner femminile
e congelare i frammenti di tessuto.
Congelamento dei gameti e degli embrioni:
tale tecnica consiste nel conservare in azoto liquido,
e quindi a temperature molto basse, i gameti maschili
e femminili. Gli spermatozoi ottenuti sia tramite
eiaculato fresco che da TESE sopravvivono alle base
temperature.
Il congelamento degli spermatozoi da eiaculato fresco,
viene effettuato nei casi di chemioterapia o quando,
un’eccessiva emotività del paziente, può impedire
la produzione di spermatozoi nel giorni del prelievo
ovocitario. E' possibile congelare anche il prodotto
di una biopsia testicolare, al fine di evitare successivi
interventi.
Benché il congelamento dei gameti femminili venga
ancora considerata una tecnica sperimentale, a causa
alle ridotte percentuali di sopravvivenza dell'ovocita
stesso, Il CRM ha perfezionato una nuova tecnica di
congelamento, che garantisce una percentuale di sopravvivenza
del 90% dopo scongelamento.
Attualmente, in Italia, in conseguenza alla legge
40/2004, non è possibile congelare gli embrioni, tranne
quando non intervengano cause di forza maggiore, come
nei casi di sindrome da iperstimolazione ovarica,
che impediscano il transfer degli embrioni freschi.
Assited Hacting:
consiste nel assottigliare, mediante specifici
enzimi o tramite laser, la zona pellucida dell'embrione
pre-transfer, in modo da favorire l'attecchimento
dell'embrione stesso alla parete uterina. Viene consigliata
in donne con un età avanzata (>38 anni), quando i
livelli di FSH, al terzo giorno, risultano particolarmente
elevati, nei casi di ripetuti fallimenti con tecniche
di fecondazione in vitro o quando, semplicemente,
è visibile nell'embrione una zona pellucida ispessita.
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